venerdì 25 novembre 2011

Carrara oggi I

Stamani su "Il Venerdi di Repubblica" (n°1236 pagina 17) ho letto l'editoriale di Ascanio Celestini intitolato "il teatro di Carrara è la metafora dell'Italia che crolla" in cui tratta del Politeama di Carrara, rendendo noto al grande pubblico la situazione vergognosa che ai locali è nota da tempo. Di tutto l'articolo, che vale la pena di leggere per intero, riporto la parte che qui mi pare più attinente:
"Oggi non c'è né un cinema né un teatro a Carrara. Da due stagioni è chiuso anche il teatro degli Animosi per una restruturazione che non è ancora iniziata. Anche la biblioteca se ne è andata per un crollo. C'è soltanto il Garibaldi, un piccolo palco dove ci si arrangia caparbiamente a fare teatro e qualche proiezione per non fare morire anche il ricordo del cinema.  Il Politeama è una ferita e una metafora per l'intera città che crolla, ma anche per il Paese. L'Italia che doveva essere un grande teatro pubblico. L'Italia condonata e privatizzata. L'Italia snaturata e sequestrata. L'Italia che chiude in attesa di una ristrutturazione che non inizia mai."

lunedì 21 novembre 2011

Centro storico di Carrara II


Può essere utile trattare lo sviluppo urbanistico della città nei secoli.

"Non è documentato se lo spazio occupato dal centro storico della città fosse già incluso nello sviluppo urbanistico che certamente vitalizzò la conca di Carrara in epoca Romana [...] studiosi restringono l'urbanizzazione premedioevale alla sola area di Vezzala e, parzialmente a quella del Cafaggio dove, tra l'altro, sono venuti alla luce i soli ruderi di edifici romani reperiti nella valle a monte.
[...] al fine di sintetizzare le fasi dello sviluppo urbanistico cittadino, non rimane che assumere quale quale base di partenza il tracciato della prima cerchia muraria, costruita intorno al borgo negli anni immediatamente successivi al 1212. [...]

domenica 20 novembre 2011

Sopralluogo: Ferrovia Marmifera II

In questo post si vede invece la tratta che, partendo da dove c'eravamo fermati arriva circa dove Fossola.
In questa tratta si assiste alla maggior invasione della tratta, specie nella zona detta "Hollywood" (per le sue ville di lusso), il percorso della ferrovia è diventato spesso strada di servizio per nuove abitazioni e inglobata nei giardini delle stesse. Non va quindi così male dato che queste modifiche, ad eccezione dei "giardini abusivi", sono sufficientemente compatibili con un percorso ciclopedonale.


Sopralluogo: Ferrovia Mermifera I

Comincio a postare le foto del sopralluogo fatto sulle tracce della ferrovia. Qui ci sono quelle dalla stazione al sottopasso in fondo a via G. Pascoli, di certo il tratto più suggestivo e meno depredato.

mercoledì 9 novembre 2011

Via Vezzala I

"[...] Non è documentato se lo spazio occupato dal centro storico della città fosse già incluso nello sviluppo urbanistico che certamente vitalizzò la conca di Carrara in epoca Romana: alcuni studiosi hanno supposto una urbanizzazione romana estesa, all’incirca, su questa zona: via del Plebiscito - Porta del Bozzo - piazza del Mercato - piazza Accademia. Altri studiosi, invece, restringono l’urbanizzazione premedioevale alla sola area di Vezzala e, parzialmente, a quella del Cafaggio dove, tra l’altro, sono venuti alla luce i soli ruderi di edifici romani reperiti nella valle a monte. [...]" Così è riportato nel sito del Comune di Carrara.

La Ferrovia marmifera

Sul territorio carrarese esiste un tratta ferroviaria abbandonata che partendo dalla stazione centrale in località Avenza portava fin sulle cave. Oggi si fermerebbe presso la località di San Martino alle porte del centro poiché andando in disuso le si è sovrapposto l'asfalto stradale. Non intendo riferire sulla storia di questa ferrovia, dato che c'è chi l'ha già fatto in modo esaustivo, nei siti che seguono è possibile trovare molte informazioni utili sull'argomento:
Il punto a cui voglio arrivare è che esiste un percorso alternativo alle vie di traffico carrabile, a bassa pendenza, integro al 90%, che con limitati interventi di ristrutturazione, la creazione di punti di salita/discesa intermedi potrebbe unire direttamente la città Carrara con Avenza e aprire la porta a un eventuale ulteriore sviluppo della rete ciclopedonale verso Marina di Carrara, la zona industriale (andare al lavoro in bicicletta, perchè no?), e, attraverso la via Aurelia, verso la città di Massa dove già esiste un valido percorso ciclabile che si interrompe proprio dove inizia il territorio carrarese.

lunedì 7 novembre 2011

Centro storico di Carrara I

Localizzazione strade
Il centro storico di Carrara si trova in una zona decentrata della città, destinato interamente a zona pedonale è solo sfiorato dalla routine lavorativa e dello svago. Questo fa si che le attività commerciali siano pressoché tutte posizionate in aree trafficate. Nella pratica: se non ci si abita non c'è quasi mai motivo di andarci.
Sebbene questo renda possibile una vita alla "Italia di una volta", la conseguenza principale è la desertificazione dei fondi commerciali con conseguente degrado degli edifici e traffico pedonale occasionale. La via Finelli, recentemente ripavimentata in bella maniera, nei suoi 200 metri ricchi di fondi ha solo un'attività aperta (un erboristeria) che conta su clientela fidelizzata. Il fatto è che via Finelli è una delle vie più antiche di Carrara; parte dalla piazza del duomo in direzione monti, in contrapposizione a via Santa Maria che ha direzione mare. Sugli edifici che la costeggiano sono molti i segni lasciati nel corso dei secoli e che associazioni locali cercano di far conoscere con interessanti passeggiate guidate ma, fatta eccezione per tali occasioni, nessuno ha bisogno di percorrerla, dato che porta fuori dal centro, diventando via Vezzala, in una zona con piccole residenze e piccoli laboratori di marmi, tutti ben serviti dalla carrabile via Carriona.
Queste tre sono le vie che, a mio avviso, richiedono un intervento di riqualificazione importante, che necessitano di ricevere un ruolo nel tessuto urbano. Continua...

Partenza

Penso che il modo migliore per iniziare sia aver chiaro in mente cosa si vuole ottenere.
Oggetto della mio progetto sarà un intervento nella città di Carrara.
L'idea generale parte dalla constatazione del grave stato di abbandono delle parti più antiche della città e il quasi totale scollegamento tra Carrara, Avenza e la Marina, se non in auto attraverso il viale XX Settembre.
Il masterplan prevede dunque un intervento di riqualifica della via Carriona, di via Vezzala, via Finelli utilizzandoli per connettere parcheggi scambiatori e un percorso ciclo-pedonale che sfrutti la ex ferrovia marmifera per connettere le tre aree urbane con percorsi e mezzi alternativi.



domenica 6 novembre 2011

Peter Eiseman: work in progress

BOZZA
In ogni progetto è importante ricollegarsi all'operato dei grandi, soprattutto per giustificare le proprie scelte in base al fatto che qualcuno prima di noi l'aveva già fatto. Funziona un po' come il precedente giuridico. Per cui in questo lungo e travagliato viaggio che mi porterà alla tesi conto di inserire anche appunti su gli architetti o le opere che ritengo importanti per la mia formazione.

Peter Eiseman può essere di certo un buon inizio ... attira la mia attenzione soprattuto per l'approccio che ha all'architettura, radicalmente lontano da quello quotidiano di firmitas, utilitas e venustas. Non posso certo abbracciare in toto questo intendere l'architettura essendo io, nel profondo dell'anima, un funzionalista che non può non considerare l'utilità la qualità  principe dell'architettura.



http://eventspace.persiangig.com/image/87-12-10/
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